16/05/2012
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La guerra della CIA contro la gioventù cubana
4 maggio 2012, Raul Antonio Capote tratto da El Adversario Cubano
Un giorno, nel giugno 2004, Stanislav Kázecky funzionario dell'ambasciata ceca, si dà appuntamento con lo scrittore e docente universitario Raul Capote in un luogo di L'Avana. Conversano animatamente per 2 ore o più realmente sarebbe a dire che Raul ascolta attentamente per 2 ore, il ceco dissertare sulla transizione dell'est Europa al capitalismo, il ruolo molto importante svolto da scrittori e artisti nella lotta contro il socialismo, del partito Yabloko, di SPS, OTPOR (Resistenza), Solidarnosch, di Lech Walesa, di Jan Rumi (dissidente ceco), Stanislav Shushkevich (uno dei principali architetti della dissoluzione sovietica), Grigory Yavlinsky (leader del partito Yabloko), Aleksandar Maric (leader di OTPOR), tutti rappresentanti di spicco della controrivoluzione Est-europea.
OTPOR, l'organizzazione di cui parlava ceca, è stata creata e finanziata da agenzie e istituti di Washington, tra cui l'International Center for Nonviolent Conflict (ICNC), Freedom House, USAID, la NED e l'Istituto Internazionale Repubblicano, altri organismi internazionali come l'Open Society Institute del miliardario ungherese George Soros, organizzazioni che fungono da copertura per la CIA. OTPOR era composto da giovani che, seguendo i lineamenti di Washington, eseguirono una serie di azioni e mobilitazioni di strada per promuovere uno stato di instabilità permanente e provocare la repressione di Stato. Questa organizzazione ottenne sconfiggere l'allora capo di stato della Jugoslavia seguendo la strategia del colpo di stato morbido.
Kázecky consegnò al professore, alla fine della conversazione, un CD su OPTOR e la strategia del golpe morbido. Nei mesi successivi Capote sarebbe entrato in contattato con persone, provenienti dagli Stati Uniti, per istruirlo nei vari aspetti legati al lavoro di sovversione politico-ideologico nel campo della cultura artistica e l'educazione e in tale strategia del colpo di stato morbido e nella creazione di organizzazioni della società civile (OSC) e organizzazioni non governative (ONG)
La SINA attribuisce grande importanza alla promozione di questa idea di "rivoluzioni colorate" tra i giovani cubani. In casa di funzionari statunitensi si organizzarono diverse riunioni con giovani dell'opposizione cubana, per addestrarli nella strategia del colpo di stato morbido e la rivoluzione nonviolenta utilizzando loghi e strategie attrattive per la gioventù; lo avevano applicato con successo in Jugoslavia, nel 2000, in Georgia - Rivoluzione delle Rose - nel 2003, in Ucraina - Rivoluzione arancione - nel 2004 e in Kirghizistan - Rivoluzione dei Tulipani - nel 2005.
Nel 2006 la Sezione di Interessi preparò un incontro con giovani dissidenti cubani di tutta l'isola, per proiettarli un documentario su questo tema, con l'intenzione di agevolare un movimento simile a Cuba. 63 giovani si riunirono nel cortile della residenza del funzionario per gli Affari Politici della SINA. Una copia in DVD del film 'Rovesciando un dittatore', sulla base della strategia portata a termine da OTPOR e i suoi patrocinatori yankee in Jugoslavia, per porre fine al governo Milosevic, è stata distribuita nel Lincoln Center agli assistenti abituali i giorni seguenti.
Nel 2005 e 2006 le istruzione che ha ricevuto Capote, già diventato l'agente CIA Pablo, erano principalmente dirette a creare, migliorare e aumentare il lavoro di rete tra gli studenti universitari che si 'opponevano' al regime, tali indicazioni sono parte di una delle strategie chiave della CIA: utilizzare i giovani per provocare il caos sociale e politico, generare sotto la bandiera della nonviolenza scontri di piazza, attirare i media internazionali, provocare la repressione mediante la realizzazione di atti violenti e illegali, repressione che dopo sarebbe ampiamente divulgata dai media internazionali per giustificare qualsiasi azione contro la Rivoluzione, presentandola come un atto di giustizia.
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15/05/2012
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USA proibisce divulgare documenti sull’invasione di Playa Giron
In questo articolo: CIA, desclassificazione, Playa Giron, USA
La giudice federale Gladys Kessler ha rifiutato questo venerdì il sollecito di divulgare l’ultimo volume della relazione ufficiale della CIA sulla fallita invasione degli USA nella Baia dei Porci in Cuba, nell’aprile del 1961, ma i querelanti hanno detto che ricorreranno in appello.
Kessler ha emesso la sua decisione, dopo che il centro di investigazione indipendente “National Security Archive” (NSA) presentasse in aprile del 2011 una denuncia contro la CIA per ottenere la desclassificazione di tutta la “Storia Ufficiale dell’Operazione di Baia dei Porci”.
Il centro presentò la denuncia che coincideva col 50° anniversario dell’invasione, perché la CIA ha respinto un sollecito simile del 2005 per ottenere l’ultimo volume, scritto dallo storiografo dell’agenzia, Jack Pfeiffer, nel 1981 e che incorpora l’investigazione interna dell’operazione coperta.
L’agenzia di spionaggio divulgò solo al NSA i volumi I, II ed IV, ed allegò che il volume in disputa, il quinto, è protetto dal chiamato “privilegio del processo deliberativo, e pertanto esente di qualunque divulgazione.”
Nella sua decisione di 13 pagine, la giudice federale spiegò che la CIA è riuscita a dimostrare in forma “decisa e specifica” che la divulgazione del quinto volume, “pregiudicherebbe il processo deliberativo.”
Questo privilegio protegge il principio che i processi di dibattito interni negli organi del potere Esecutivo di un Governo sono esenti di divulgazione nelle liti civili o in petizioni di pubblicazione sotto la Legge di Libertà di Informazione.
Inoltre, “la rivelazione di una malacopia della storia implicherebbe il rischio della divulgazione pubblica di informazione storica imprecisa”, ha sottolineato Kessler, che accettò l’argomento della CIA, cioè che in definitiva si tratta di una “malacopia.”
Il direttore del Progetto di Documentazione su Cuba del NSA, Peter Kornbluh, ha detto che il suo gruppo soppeserà ricorrere la decisione della giudice, ed insieme continuerà “facendo pressioni sul Governo del presidente Barack Obama affinché convinca la CIA ad aderire alle norme di trasparenza” stabilite sotto il suo mandato.
L’obiettivo, ha insistito, è che “si ottenga la desclassificazione del volume in disputa”, perché questo “non contiene temi di sicurezza nazionale” ed è stato scritto più di 30 anni fa.
Il 17 aprile 1961, circa 1.500 esiliati anticastristi, allenati dalla CIA, parteciparono all’invasione della Baia dei Porci (Playa Giron), in un fallito sforzo per abbattere la Rivoluzione che aveva trionfato due anni prima.
Il volume offre una forte critica alla relazione dell’investigazione che a suo tempo scrisse il direttore generale della CIA, Lyman Kirkpatrick, sulla fallita operazione e che, secondo Kornbluh, “dimostra il rancore della CIA contro i suoi stessi ufficiali.”
“È qualcosa di più che evitare vergogna… la CIA non vuole che il pubblico veda questo volume”, ha concluso Kornbluh.
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14/05/2012
Prensa Latina
Cubani residenti negli Stati Uniti chiedono relazioni normali con l'isola
7.5 - Cubani residenti negli Stati Uniti hanno chiesto a Miami la normalizzazione dei viaggi al loro paese di origine e hanno condannato quello che considerano un attacco terroristico contro una compagnia di voli charter per l'isola. Circa un centinaio di auto hanno formato una carovana convocata da organizzazioni che integrano la coalizione Alleanza Martiana e la Lega di Difesa Cubanoamericana in risposta a un attentato lo scorso venerdì 27 aprile contro gli uffici di Airline Brokers. Il giornalista e direttore della pubblicazione Areito Digital, Andrés Gómez, ha indicato che i partecipanti considerano che questo atto terroristico non è stato solo contro questa compagnia bensì contro il diritto degli emigrati cubani di recarsi a Cuba.
Cresce il reclamo mondiale per libertà degli antiterroristi cubani
8.5 - La presidente dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Paesi, Kenia Serrano, ha evidenziato che si è rafforzato il movimento mondiale per la liberazione dei cinque antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti. In un incontro a Ciego de Ávila con studenti cubani e stranieri e la società civile, ha affermato che ogni giorno cresce il sostegno alla causa di Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Fernando González, Antonio Guerrero e René González. I cinque, come sono noti nella campagna internazionale per il loro ritorno, scontano lunghe e ingiuste condanne nelle carceri statunitensi per aver allertato Cuba sugli atti terroristici preparati da gruppi anticubani nel sud della Florida. La Serrano ha segnalato che esistono Comitati di Solidarietà con i Cinque in 111 nazioni, ma occorre ancora essere più energici, perché fino a quando non rientreranno in Patria, insieme ai loro parenti, non si fermerà la lotta per il loro ritorno.
Denunciato a Cuba l’agire di un ente facciata della CIA
8.5 - L'organizzazione Human Rights Foundation (HRF) è una facciata dell'intelligence degli Stati Uniti che promuove azioni sovversive contro i processi di cambiamento in America Latina, ha denunciato oggi un articolo del quotidiano Granma. Il testo, del giornalista canadese residente a Cuba Jean-Guy Allard, spiega che la CIA si fa scudo di questa organizzazione per preparare campagne di ingerenza contro Bolivia, Ecuador e Venezuela. HRF, implicata nel tentativo di assassinio contro il presidente boliviano, Evo Morales, nel 2009, è orientata dal terrorista cubano-americano Armando Valladares, evidenzia il ricercatore canadese, specializzato in temi di sovversione.
Le autorità cubane sequestrano 424 chilogrammi di marijuana
8.5 - Le Truppe Guardafrontiere di Cuba hanno sequestrato nell'orientale provincia di Camagüey 424 chilogrammi di marijuana lanciati in mare da narcotrafficanti per il loro successivo recupero, ha informato oggi la stampa. Questo carico, 12 pacchetti e 55 balle della droga, è stato sequestrato dai nostri combattenti in differenti punti dei cayos Sabinal e Guajaba, dopo essere stato lanciato in mare, ha precisato il capitano Yoani Borrell citato dal quotidiano Granma. Si tratta di una delle ultime operazioni sventate dalle autorità di Cuba, nel luogo in cui le correnti normalmente attraggono verso le coste i cosiddetti pacchi di stupefacenti che organizzazioni criminali lanciano nei Caraibi da navi e aerei affinché piccole imbarcazioni li raccolgano e proseguano il loro trasferimento verso i grandi mercati negli Stati Uniti e in Europa.
Circa un milione di cubani soffre di asma
8.5 – Circa un milione di cubani soffre di asma, anche se solo un terzo nella sua forma più grave, ha rivelato oggi un esperto del Ministero di Salute Pubblica (MINSAP). Il dottor in Scienze Mediche, Juan Carlos Rodríguez Vázquez, presidente della Commissione Nazionale di Asma del Ministero di Salute Pubblica, ha indicato l'importanza che ha per questi pazienti imparare a controllare questa malattia. Questo si ottiene con un trattamento integrale adeguato, che comprende l'educazione, il trattamento non farmacologico e i medicinali, ha dichiarato al quotidiano nazionale Granma.
I giovani cubani ribadiscono il sostegno alla lotta del Sahara Occidentale
9.5 - La Federazione degli Studenti della Scuola Media (FEEM) di Cuba ha confermato il suo sostegno alla lotta del Sahara Occidentale contro il colonialismo marocchino, ha informato oggi la stampa cubana. Leader di questa organizzazione hanno avuto ieri un incontro con Ahmed Lehbib Abdi, componente della Segreteria Nazionale del Fronte Polisario e segretario generale dell'Unione degli Studenti di Sagua, el-Hamra e del Fiume d’Oro, che riunisce studenti della scuola media e universitaria di questo paese del nord-Africa. Durante l'incontro, la presidentessa della FEEM, Mirthia Julia Brossard, ha spiegato al dirigente saharaui che gli studenti cubani conoscono le cause giuste del mondo, tra queste quella del Sahara Occidentale, indica il quotidiano Juventud Rebelde.
Intatta la politica ostile degli Stati Uniti contro Cuba
10.5 - A quasi quattro anni dell'entrata in carica del Presidente statunitense, Barak Obama, le aspettative di un cambiamento di atteggiamento del suo Governo rispetto a Cuba sono molto lontane dall’essere realizzate, ha considerato a La Habana una funzionaria di alto rango del Ministero degli Esteri cubano. Benché Obama abbia adottato alcuni misure di carattere positivo per le relazioni tra i due paesi, gli aspetti fondamentali che caratterizzano la politica verso Cuba non sono stati modificati, ha affermato la direttrice di America del Nord del Ministero degli Esteri, Josefina Vidal.
Il metodo cubano “Io sì posso” arriva agli aborigeni dell'Australia
11.5 - Una comunità aborigena dell'Australia ha abilitato i suoi primi 10 adulti alfabetizzati mediante il metodo cubano “Io sì posso”, che comincia a estendersi a una popolazione di cui circa il 60 % non sa leggere né scrivere. Il riconosciuto programma di insegnamento, ideato per adattarsi alle più diverse culture e lingue, ha iniziato in Australia ha dare i suoi frutti, nell’insediamento di Wilcannia, nello stato del Nuovo Galles del Sud.
Silvino García: Cuba è una potenza mondiale degli scacchi
11.5 - Il Gran Maestro (GM) cubano Silvino García, presidente della Federazione Nazionale degli Scacchi, ha detto oggi a La Habana che Cuba è una potenza mondiale di questo sport. Questo sviluppo è molto al di sopra delle nostre possibilità per guidare e condurre questa grande quantità di scacchisti che abbiamo con titoli assegnati dalla Federazione Internazionale, ha detto García a Prensa Latina.
08:35 Scritto da: italiacuba-bz | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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